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ARTE DEL MOSAICO (corso per principianti)

Codice: IA012

Alta Stagione: da aprile a settembre
Bassa Stagione: da ottobre a marzo


L’ARTE DEL MOSAICO

(Corso per principianti)

 

Il metodo ravennate.

Il primato della scuola ravennate.

Nel 1955 l'artista Gino Severini, da Parigi, in merito alla produzione di mosaici e alla qualità della loro esecuzione, affermava: "gli artisti di tutto il mondo che desiderano un lavoro ben fatto, devono andare a Ravenna"

Come si spiega questo indiscusso primato ravennate?
Si spiega con il rigoroso ritorno alle origini che si rese necessario nella seconda metà dell'Ottocento, con l'inizio dei primi restauri del grande patrimonio musivo ravennate.
Infatti, per garantire un restauro che allora contemplava anche il totale riempimento delle lacune, si rese necessario ricostruire, con assoluta fedeltà, tutte le fasi della tecnica esecutiva delle origini.
Così, dopo più di mille anni, questo antico sapere delle mani rinasceva incorporato in nuove maestranze che, in seguito, seppero egregiamente sviluppare scuole e botteghe, affiancando così al lavoro del restauro e della produzione di mosaici contemporanei, anche quello relativo all'insegnamento ed alla trasmissione delle competenze.
Di seguito illustreremo le fasi esecutive nella produzione del mosaico secondo la metodologia ravennate, con l'avvertenza che la loro lettura ed assimilazione non sarà sufficiente all'apprendimento del mestiere.
Questa piuttosto può consentire soltanto un'informazione generale che può essere completata soltanto attraverso la frequenza di corsi appropriati e di esperienze ripetute e guidate di laboratorio.

 

Il mosaico è un'arte antichissima che risale a 2500 anni prima di Cristo.
Durante la civiltà Mesopotamica, i Sumeri, usavano piccoli frammenti di terracotta smaltata per decorare pilastri e muri.
Nel V secolo a.C. la tecnica musiva a ciottoli raggiunge l'apice dei suo sviluppo con le decorazioni dei pavimenti di Pella, l'antìca capitale macedone.
Dal III secolo a.C., con l'introduzione delle tessere tagliate di materiale lapideo, i ciottoli sono destinati progressivamente a scomparire.

Incerto è ancora il luogo d'origine del tesselatum. Da taluni si è pensato ad un'origine siciliana mentre secondo altri l'origine sarebbe Alessandrina. A partire dall'epoca imperiale, a causa dell'enorme espansione urbanistica, ci fu una forte richiesta di pavimenti tessellati: nacque così una decorazione più semplice ma decorosa, adatta a tutti i vani della casa, la cosiddetta tecnica bianco-nera. Riducendo la ricca gamma cromatica a solo due colori, l'esecuzione dell'opera musiva divenne più rapida ed economica. Nella seconda metà dei secolo s' impone come motivo ornamentale la treccia dal bordo del pavimento tende a inserirsi nell'interno per incorniciare figure che si trasformano in medaglioni indipendenti.
In tutto l'Impero romano questi motivi ebbero una così vasta diffusione che repliche musive di uno stesso soggetto sono state rinvenute in località lontanissime tra loro: da Ostia all'Africa settentrionale, da Antiochia alla Gallia.
Quasi estromesso dal suolo, il mosaico trova un nuovo campo d'impiego nella decorazione delle fontane, delle piccole colonne e poi delle volte: nasce così l'opus musivum nell'ultimo secolo della repubblica. Questo opus ha largo impiego nella decorazione della casa privata, rivestendo anche intere pareti e piccole colonne, come per esempio nella casa di Nettuno e Anfitrite ad Ercolano. Ma fu a Ravenna nel V e VI secolo d.C. che questo opus ebbe per la prima volta la sua massima espressività e autonomia artistica.
Passando dai pavimenti ai muri ed alle volte delle chiese il mosaico si trova direttamente a confronto della pittura. La conseguente necessità di assumere una sua identità porterà all'affermazione di una nuova coscienza musiva di tipo decisamente antipittorico ed alla conseguente ricerca di una propria originalità.

La parete, a differenza del pavimento, può avere una superficie movimentata e scabrosa che viene ottenuta con la diversa inclinazione delle tessere e taglio irregolare. La resa volumetrica delle figure sempre più stilizzate, cede ad una visione lineare e bidimensionale mentre la composizione stessa si scinde in elementi staccati portati tutti in primo piano.

Questi elementi stilistici, se da un lato sanciscono il progressìvo declino della decorazione pavimentale romana, dall'altro caratterizzano la splendida fioritura del mosaico parietale cristiano dei IV e V sec. poiché rispondono perfettamente all'esigenza di esprimere in forma sensibile i nuovi concetti religiosi e la nuova spiritualità. Sebbene i mosaici parietali di più vaste proporzioni a noi pervenuti risalgano all'età Costantiniana, è lecito supporre che le decorazioni delle pareti e delle volte in tessere vitree (opus musivum) impiegate per abbellire gli edifici di culto cristiani, siano derivate direttamente da precedenti esempi pagani dei quali è pervenuta a noi solo qualche traccia.
Quanto all'origine dell'opus musivum, la maggior parte degli studiosi, ritiene che questa tecnica sia una creazione tipica del gusto e dell'arte romana. 
Ravenna, insieme a Roma, a Venezia e ad alcune località della Sicilia detiene praticamente il dominio dell'arte musiva, nel senso che rappresenta una sorta di "cìttà d'autore" fortemente segnata nel suo capitolo di storia artistica dall'esperienza del mosaico. Verso la fine del XII sec. sorge un altro tipo di mosaico detto Cosmatesco.

La decorazione era ispirata chiaramente a motivi arabi, il mosaico è formato da disegni geometrici molto colorati che richiedono un impegno non comune per la realizzazione minuta.

La tecnica si presta a moltissimi impieghi e viene utilizzata come ornamento di cibori stipiti, rosoni, architravi, oltre che di interi pavimenti. Nel XIV sec. non si ha più il senso della decorazione come nei secoli precedenti e sì registrano soltanto sporadici esempi. A Firenze con l'Opificio delle pietre dure, nacque il commesso fiorentino o tarsia: particolari opere in pietre dure, formate da tanti piccoli elementi sagomati secondo un determinato disegno e accostati gli uni agli altri, in modo da dar luogo ad una composizione pìttorica generalmente piana.

Nel XVI sec. le scuole veneziane produrranno opere fredde e di dubbio gusto, come faranno in seguito anche i mosaicisti vaticani, limitandosi solo a copiare pitture famose.
A Roma venne fondata la Reverenda Fabbrica Pontificia che sotto il pontificato di Urbano VIII portò grandi ma infauste innovazioni. Essa, infatti, fece riprodurre in mosaico affreschi e tavole che si trovavano in Vaticano e questo fece decadere ancora di più il mosaico, portandolo dalla spontaneità alla fredda staticità della copia.

Durante il XVIII sec, in un clima di generale declino della tecnica espressiva del mosaico, si volle comporre anche piccole tavole portatili (mosaico minuto) destinate ad essere osservate da vicino ma che sconfinarono nella bigiotteria.
Nella seconda metà dell'ottocento, con la rivoluzione industriale si segnò la fine di tutte le attività artigianali con una elevatissima componente di manualità. Saranno i mosaicI per il Teatro dell'Operà di Parigi a far rinascere un certo ìnteresse per la tecnica musiva. I mosaici venivano eseguiti incollati a rovescio su carta. Questo metodo detto "a rovescio" o "indiretto ", è ancora oggi in uso soprattutto da parte dei mosaicisti di Spilimbergo. Questa tecnica abbassa i costi ma abbassa anche la qualità del mosaico che certo non è paragonabile alle mirabili pareti e alle volte dei mosaici di Ravenna.

La progressiva industrializzazione del mosaico, mediante procedimenti sempre più ripetitivi meccanici, permetterà l'impiego di manodopera sempre meno qualificata e quindi questo causerà il degrado pressoché totale dell'antichissima e gloriosa tecnica dei mosaico.
Solo nel Novecento in un clima di fermenti culturali aperto alle sperimentazioni di nuove forme artistiche, le potenzialità espressive dei mosaico sono state riconoscìute. Fin dai primi del secolo numerosi artisti come Antoni Gaudì (1852-1926), Gustav Klimt (1862-1918) e Gino Severini (1883-1966) si sono avvicinati al mosaico cogliendone la vera intima essenza.
Klimt, presente a Ravenna nei primi anni del secolo, trova nei mosaici di questa città le radici per gettare una nuova luce sull'insieme dell'arte bizantina. Antoni Gaudì, prevalentemente architetto, invece, convoglia nelle sue costruzioni grandi superfici interne ed esterne in mosaico. Raggiunge effetti suggestivi in alcune sue opere come nel Parco Guell (1900-1914) e nei pinnacoli delle dodici guglie della basilica della Sagrada Famillia a Barcellona iniziata nel 1883 e mai finita.

Saranno le opere di questi due artisti insieme a quelle del grande Severini (al quale è dedicato l'Istituto Statale d'Arte per il mosaico di Ravenna) che riusciranno a risvegliare l'interesse per l'arte del mosaico nel XX sec. 
«Ravenna e Mosaico, un binomio inscindibile. Ravenna è la città del mosaico e il mosaico di Ravenna, antico e contemporaneo, è conosciuto nel mondo come sinonimo inimitabile di artigianato artistico. La posizione di privilegio di Ravenna deriva certamente dal fatto che la città conserva il più ricco patrimonio mondiale di mosaici antichi, superiore a quelli che conservano città come Costantinopoli o Roma, Aquileia, Milano, Treviri, Antiochia, Gerusalemme e Alessandria. Per questo, tra l’altro, ben 7 monumenti a mosaico di Ravenna sono sottoposti alla tutela dell’UNESCO, quali Patrimonio Mondiale. La necessità di conservare un così inestimabile tesoro e la fervida attività di produzione di copie di grande valore artistico hanno contribuito da sempre a tener viva a Ravenna una molteplicità di studi e botteghe di produzione di mosaici. In ogni parte del mondo i mosaicisti ravennati hanno realizzato opere insigni anche nel nostro secolo e la città è sede di numerose scuole di mosaico di diverso livello, potremmo dire da quelle per principianti fino all’Università.

Ravenna è dunque il contesto ideale per godere della bellezza dei mosaici, studiarli e sperimentarsi nella loro creazione».
 

I NOSTRI CORSI

 

Note: I corsi si svolgeranno durante l’estate presso la sede CISIM a Lido Adriano o altra sede idonea, che dista 12 km dal centro di Ravenna.

 

CORSO PER PRINCIPIANTI

Per coloro che desiderano conoscere ed acquisire le prime nozioni teoriche e pratiche del mosaico secondo il metodo ravennate. Dal taglio delle tessere alla realizzazione: attraverso tutte le fasi necessarie, di copie di mosaici antichi romani.

ORARI:

Dal Lunedì al Martedì: dalle 8,30 alle 12,30 dalle 14,30 alle 18,30
Sabato: dalle 8,30 alle 12,30

 

INFORMAZIONI SUI CORSI

La durata di ogni corso è di 45 ore (8 ore al giorno dal lunedì al venerdì e 5 ore al sabato). Richiedeteci le date dei corsi (ogni anno cambiano!!) che normalmente hanno luogo da giugno all'ultima settimana di ottobre.

I corsi sono tenuti da affermati mosaicisti ravennati e ogni lavoro realizzato resta di proprietà dei corsisti. Nei corsi sono previste visite guidate ai monumenti ravennati, laboratori e a collezioni di mosaici moderni.I corsi verranno attivati alla condizione che vi siano un numero minimo di almeno 10 persone frequentanti per corso.

ISCRIZIONE:

Richiedeteci il modulo di iscrizione scrivendo a romagnaincoming@romagnaincoming.it. Non dimenticate di inserire per quale pacchetto/corso di insegnamento ci state scrivendo.

 

I DETTAGLI DEL CORSO PER PRINCIPIANTI

 

DESTINATARI: il corso è rivolto a coloro che desiderano conoscere ed acquisire le nozioni di base-teoriche e pratiche della tecnica a mosaico.

 

1° giorno
Apprendimento della tecnica diretta su supporto provvisorio, prime nozioni teoriche. 
Reticolo di copia pavimentale romana (cm.30x30)
2° giorno
Taglio dei materiali con martellina e tagliola. Preparazione del piano di calce. 
Stampa dl reticolo.Applicazione provvisoria delle tessere sul piano di calce. 
3° giorno
Applicazione provvisoria delle tessere sul piano di calce. 
4° giorno
Incollaggio del mosaico, strappo e pulizia del retro. 
5° giorno
Applicazione del mosaico su supporto definitivo e rifiniture. 

CARATTERISTICHE: apprendimento della tecnica del taglio delle tessere, completa esecuzione di tutte le fasi per la realizzazione di copie semplici di mosaici antichi.

MATERIALI: a differenza del corso di perfezionamento, viene utilizzato in prevalenza marmo, materiale che permette di esercitarsi più facilmente nel taglio delle tessere.

I mosaici realizzati resteranno di proprietà dei corsisti.

 

PROGRAMMA LEZIONI

 

Lezioni teoriche, mediante proiezione di diapositive, sulle diverse tecniche esecutive antiche e moderne e sull'evoluzione artistica di questa particolare forma d'arte.
Visita guidata ai monumenti ravennati. Lezioni pratiche di laboratorio. Al termine dei corsi verranno consegnati tutti gli elaborati musivi realizzati, una videocassetta e l'attestato di partecipazione.

 

I corsi si possono effettuare durante tutto l'anno ad eccezione delle feste nazionali, con un preavviso di una settimana tramite Fax o E-Mail.

La quota comprende:
-sistemazione base in hotel a 3 stelle (8 giorni - 7 notti)
-trattamento di pensione completa dal pranzo del primo giorno al pranzo dell'ultimo giorno.
-assistenza di guida in italiano/lingua straniera per l'intero periodo
-pranzi e cene nei ristoranti (non necessariamente in hotel) con menù standard/superiori.
-piccoli gadget ricordo.
-una gratuità in mezza doppia (21esimo) al raggiungimento di 20 persone paganti

La quota non comprende:

-bevande ai pasti
-corso/scuola di mosaico che deve essere stabilito in proiezione del numero finale dei partecipanti. Indicativamente si aggira su circa 500 euro
-ingressi ai monumenti.
-servizio di trasferimento minibus/pullman.
-parcheggi e qualsiasi costo autostradale.
-mance ed extra di natura personale.

NOTA BENE: la nostra quotazione è basata su hotel a 3 stelle superiore; per strutture ricettive differenti, pregasi inviare una richiesta tramite email o fax.

I nostri programmi bene si coniugano con il treno. Se arrivate con il treno avvisateci. Abbiamo stretto un accordo di collaborazione con alcune tra le cooperative e aziende di trasporti locali. Sicuramente il nostro prezzo per trasporti locali sarà molto competitivo.

Informazioni & Prenotazioni:
il nostro personale è disponibile per qualsiasi richiesta.
Romagna Incoming - Piazza Martiri della Libertà, 16/c
48018 Faenza RA - Tel 0546 686631 - Fax 0546 24932
romagnaincoming@romagnaincoming.it - www.romagnaincoming.it

Regolamento di viaggio:
Organizzazione tecnica: Romagna Incoming di Astorre Viaggi srl
Il Regolamento viene qui omesso per motivi di spazio. La versione integrale rimane a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, ed è reperibile alla voce REGOLAMENTO su www.romagnaicoming.it o direttamente presso i nostri uffici. FORO COMPETENTE: per ogni eventuale  controversia sarà competente il Foro di Ravenna. PROGRAMMA CONFORME ALLA LEGGE REGIONALE N° 31 DEL 14/6/84.  COPERTURA ASSICURATIVA DEPOSITATA PRESSO NAVALE ASSICURAZIONI - AG. 930 TOIS BOLOGNA CERTIFICATO ADESIONE N° 4197410/T A POLIZZA CONVENZIONE N° 4187-851-L. Programma inviato alla Provincia in data 07.09.2008

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